Afrodisiac bar

Ingredienti per la pasta:


200 gr di burro
250 gr di farina
1 uovo
30 gr di zucchero a velo

Ingredienti per la crema al limone:


125 gr di limone spremuto
60 gr di farina
6 uova
375 gr di zucchero

Ingredienti per la crema alla carambola:


2 carambole mature
il succo di 1 limone
60 gr di maizena
6 uova
375 gr di zucchero

Per il Cookie Swap a casa di Sara, ho un po’ barato.. avendo prodotto un sacco di biscotti nei giorni passati ed essendo incredibilmente frustrata dal mio fornetto elettrico dimensione laptop, ho cercato qualcosa di diverso dal solito, che andasse (idealmente) bene per essere accompagnato con del buon tè.
Ho sbirciato in libreria e ho iniziato a sfogliare uno dei libri preferiti dal sig. N, “Un uomo in cucina” di Bill Granger, e sono rimasta colpita dalla sua lemon bar.
Gli ingredienti qui sopra sono più o meno i suoi, salvo che: lui usa il lime e io il limone, lui mette la buccia grattuggiata di 4 lime nell’impasto e io no (volevo che la frolla “staccasse” dalla crema), lui non fa esperimenti con la carambola, secondo me la crema viene meglio fatta con la maizena (come ho sperimentato nel secondo caso) che con la farina (addensa di più).
Quindi: burro a temperatura ambiente spezzettato, da lavorare con gli altri ingredienti. Si lavora bene a mano o in un attacco di pigrizia si può mettere tutto nell’impastatrice. La dimensione consigliata della teglia è tonda da 23 cm di diametro, io non ce l’ho e ne ho usata una rettangolare di superficie simile. La teglia va coperta di carta forno e ci va steso l’impasto: deve risultare alto circa un cm. Una volta steso, la teglia va riposta in frigo (in questa stagione va bene anche sul balcone!) per mezz’ora, poi infornata a 180-200° gradi per circa 25 minuti o comunque finché non è dorata.
Nel frattempo si prepara la crema, mescolando tutti gli ingredienti.
Per la crema alla carambola: la carambola va lavata, poi fatta in tocchi seguendo le sue venature e vanno tolti i semini all’interno. Se gli “spigoli” esterni sono scuri, si possono togliere. Non va sbucciata! Poi la si frulla e la si unisce agli altri ingredienti.

La crema al limone rimane più liquida (la prossima volta proverò a farla frullando il limone, invece di spremerlo e basta), mentre quella alla carambola è un po’ più soda e più semplice da gestire.

Quando la base è cotta, ci si versa sopra la crema e la si rimette in forno per altri 20 minuti, anche qui dipende dal vostro forno: la crema deve essere soda (se sbatacchio leggermente la teglia, non devo vedere alcun movimento) e leggermente colorita sopra. La crema alla carambola assume un bel colore vagamente arancione, mentre quella al limone rimane più chiara.

Una volta cotta, la bar va fatta raffreddare bene e poi tagliata in quadrotti. Spolverate con lo zucchero a velo e.. mettete su l’acqua del tè!

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~ di Frieda su 21 dicembre 2009.

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